Astigmatismo cos’è e quali tipi esistono?
Se soffri di visione offuscata o di mal di testa dopo aver letto o lavorato a lungo al computer, potresti avere l’astigmatismo.
Si tratta di una comune patologia oculare che interessa milioni di persone nel mondo, spesso senza che se ne rendano conto. In questo articolo spieghiamo in modo chiaro l’astigmatismo cos’è, quali tipi esistono e perché è importante rivolgersi a un professionista per una diagnosi accurata.
Che tu abbia appena scoperto di soffrire di astigmatismo o voglia semplicemente saperne di più, qui troverai tutte le informazioni fondamentali: dai diversi tipi di astigmatismo alle moderne tecniche diagnostiche che consentono di individuarlo con precisione.
Astigmatismo cos’è e quali sono i sintomi
Definizione e cause
L’astigmatismo è un difetto visivo dovuto a una curvatura irregolare della cornea o del cristallino. In un occhio sano, la cornea ha una forma perfettamente sferica che consente ai raggi di luce di concentrarsi in un unico punto sulla retina.
Quando la cornea o il cristallino sono più ovali — simili a un pallone da rugby — la luce si disperde su più punti, causando una visione sfocata o distorta.
Sintomi dell’astigmatismo
I sintomi più comuni includono:
visione offuscata da vicino e da lontano;
mal di testa dopo la lettura o l’uso prolungato di schermi;
affaticamento visivo;
tendenza a strizzare gli occhi per mettere a fuoco meglio.
L’intensità dei sintomi varia a seconda del tipo e della gravità del difetto visivo.
Le diverse tipologie di astigmatismo
Astigmatismo regolare
È la forma più comune di astigmatismo. La cornea mantiene una forma liscia ma ovale, e la curvatura è costante in tutta la superficie.
Questo tipo è facilmente correggibile con occhiali o lenti a contatto toriche. La differenza principale rispetto a un occhio normale è che la curvatura è più accentuata in una direzione rispetto all’altra.
Astigmatismo irregolare
Nell’astigmatismo irregolare, la cornea presenta irregolarità più marcate o deformazioni dovute a condizioni come il cheratocono, che la rende più sottile e conica.
È una forma più complessa da correggere, che può richiedere lenti speciali o interventi chirurgici mirati.
Astigmatismo miopico
In questo caso, i raggi di luce si focalizzano davanti alla retina, come nella miopia.
Il risultato è una visione sfocata degli oggetti distanti, mentre quelli vicini possono apparire più nitidi.
Astigmatismo ipermetropico
Qui la luce si focalizza dietro la retina, analogamente all’ipermetropia.
Chi ne soffre può avere difficoltà nella visione da vicino, soprattutto durante la lettura o il lavoro al computer.
Astigmatismo misto
L’astigmatismo misto combina miopia e ipermetropia nello stesso occhio: alcuni raggi si focalizzano davanti alla retina e altri dietro.
Questo comporta una visione distorta a tutte le distanze e richiede una correzione personalizzata con occhiali o lenti a contatto specifiche.
Diagnosi dell’astigmatismo
Per diagnosticare correttamente l’astigmatismo, l’oftalmologo o l’optometrista utilizza strumenti e tecniche specialistiche che permettono di analizzare con precisione la curvatura corneale e del cristallino.
Cheratometria
La cheratometria misura la curvatura della parte centrale della cornea.
È utile per rilevare l’astigmatismo regolare osservando come la luce viene riflessa dalla sua superficie.
Topografia corneale
La topografia corneale crea una mappa tridimensionale della cornea, mostrando eventuali irregolarità.
È uno strumento essenziale per diagnosticare forme irregolari o complesse di astigmatismo, come nel cheratocono.
Esame della refrazione
Durante l’esame della refrazione, il paziente guarda attraverso diverse lenti e lo specialista determina quale combinazione consente la visione più nitida.
È il test di riferimento per prescrivere occhiali o lenti a contatto personalizzate.
Tecnologia Pentacam
Le moderne tecnologie, come la Pentacam, utilizzano telecamere rotanti per analizzare la parte anteriore e posteriore della cornea, offrendo una visione completa e dettagliata dell’occhio.
Questa metodica è in grado di individuare anche forme lievi di astigmatismo non rilevabili con metodi tradizionali.
Conclusione
L’astigmatismo può manifestarsi in diverse forme – regolare, irregolare, miopico, ipermetropico o misto – ognuna con caratteristiche e soluzioni specifiche.
Grazie alle moderne tecniche diagnostiche come la topografia corneale e la tomografia a coerenza ottica (OCT), oggi è possibile identificare con precisione anche i difetti più sottili.
Poiché si tratta di una condizione complessa, è fondamentale rivolgersi a un oftalmologo o optometrista qualificato per una valutazione completa e per scegliere il trattamento più adatto.
Una diagnosi tempestiva e accurata è la chiave per una visione chiara e una buona salute oculare.
Domande frequenti
Sì, in alcuni casi può peggiorare con l’età. Per questo è importante effettuare controlli regolari dall’oftalmologo per monitorare eventuali cambiamenti.
L’astigmatismo non può essere “guarito”, ma può essere corretto efficacemente con occhiali, lenti a contatto o interventi laser. Con il trattamento giusto, la visione può migliorare in modo significativo.
Esistono test online indicativi, ma solo un esame professionale può fornire una diagnosi accurata. È sempre consigliabile rivolgersi a un optometrista o a un oculista.







