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Le lenti a contatto terapeutiche

Chiamate anche lenti per bendaggio, le lenti a contatto terapeutiche vengono utilizzate per contribuire alla guarigione di un occhio malato; poiché devono proteggerlo, hanno un diametro maggiore in modo tale da coprire meglio la cornea, salvaguardandone la superficie e mantenendo la giusta umidità dell’occhio. Il loro uso allevia il dolore e aiuta l’occhio nel percorso di ristabilimento. Presenti in medicina sin dagli anni Settanta, con il tempo sono state migliorate: le nuove tecnologie di progettazione hanno infatti permesso una maggiore idratazione, livelli di comfort più elevati e percentuali di guarigione molto alte.

Come per ogni tipo di lente a contatto, anche per le lenti a contatto terapeutiche è necessario effettuare un’approfondita visita oculistica in seguito alla quale si potrà decidere qual è la tipologia di lente migliore per la cura e la relativa terapia. Ma in quali casi le LAC terapeutiche vengono utilizzate? Vediamolo insieme.

Guarigione dell’epitelio corneale

Le lenti a contatto terapeutiche sono prescritte in casi di fori della cornea, lacerazioni e cheratopatia bollosa. Quest’ultima patologia può essere causata da un danno all’endotelio corneale provocato da chirurgia intraoculare (cataratta): possono cioè formarsi delle bolle piene di liquido sulla cornea che causano una diminuzione della vista. Tali bolle possono poi rompersi ed i batteri che si insediano possono causare un’ulcera corneale.

lacErosione corneale ricorrente

Sono differenti i casi di erosione corneale e possono dipendere da diverse patologie e anche per quest’ultime le lenti a contatto terapeutiche sono una valida cura. Vediamone alcune.

Cheratite erpetica

Si tratta di un’infezione della cornea causa dall’Herpes virus che, dopo essere entrato in contatto con la superficie oculare, penetra nell’epitelio corneale causando una reazione infiammatoria recidivante. La cheratite erpetica può dipendere anche da altri fattori quali traumi chirurgici o penetrazione nell’occhio di un oggetto estraneo. Anche un uso inadeguato delle classiche lenti a contatto può essere la causa di una cheratite erpetica. Per questo motivo consigliamo di seguire le normali ed adeguate misure igieniche che possono prevenire un’infezione di tal genere. Occorre allora lavarsi accuratamente le mani prima di inserire o rimuovere le LAC, toglierle prima di andare a dormire, maneggiarle con cura e usare prodotti di qualità per la manutenzione. I sintomi della cheratite erpetica, sempre evidenti, vanno dal dolore alla fotofobia passando per calo della vista, annebbiamento e rossore degli occhi.

Distrofia corneale

Le distrofie della cornea comprendono un insieme di malattie non infiammatorie generalmente piuttosto rare. La maggior parte interessano l’epitelio corneale, la membrana basale, lo stroma corneale superficiale, lo stroma corneale, la membrana di Descemet e l’endotelio corneale. L’opacizzazione della cornea è una sua caratteristica e causa la riduzione della vista.

Abrasioni e traumi della cornea

Sabbia, trucioli, polvere, particelle di metallo: queste possono essere solo alcune delle cause di un’abrasione della cornea, una lesione superficiale che generalmente guarisce in 2-3 giorni. In casi più gravi le terapie possono essere diverse, dalle pomate antibiotiche ad una vaccinazione antitetanica nelle situazioni più a rischio. Anche in questi casi il medico può decidere di utilizzare delle lenti a contatto terapeutiche.

lenti-a-contatto-e-cheratite

Strabismo

Esistono delle lenti a contatto terapeutiche che contengono prismi ottici che lavorano fisicamente come dei classici occhiali prismatici con il vantaggio di una correzione corneale.

Prevenzione dell’edema corneale

Patologia oculare molto comune soprattutto in chi ha più di 50 anni d’età, l’edema corneale consiste in un aumento di liquido nella cornea che provoca alterazione e appannamento della vista. L’utilizzo di lenti a contatto terapeutiche può aiutare nella prevenzione della comparsa di questa patologia.

Post-interventi

Le lenti a contatto terapeutiche possono essere impiegate nella gestione post-chirurgica di interventi a causa dei quali la cornea o altre strutture dell’occhio richiedano un tempo prolungato di guarigione. Al loro interno sono inserite infatti quantità precise di medicinale che viene rilasciato gradualmente aiutando il paziente nel percorso di guarigione. Per questa terapia a dosaggio controllato di farmaci il prodotto viene polimerizzato e inserito nelle lenti: esso si discioglierà piano piano direttamente a contatto col bulbo oculare.

I vantaggi

L’uso di lenti a contatto terapeutiche, dopo un’opportuna diagnosi, presenta allora una serie di vantaggi per il paziente.

  • Più comfort

Il dolore diminuisce soprattutto in casi di abrasioni corneali.

  • Più protezione

La cornea è maggiormente protetta durante il tempo che impiega a cicatrizzarsi.

  • Più idratazione

La superficie oculare mantiene un’idratazione continua.

  • Rilascio controllato di medicinale

Grazie alla sua conformazione, la lente a contatto terapeutica permette un migliore assorbimento del farmaco che è direttamente a contatto con l’occhio per pungo tempo.

 

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